Odoriamo d'eterno
Una riflessione sul cambiamento
Caleidoscopio
In noi niente sta fermo
inquieto contorno
non duriamo che un giorno
ma odoriamo d’eterno.Chiara Carminati
La voce è uno, o forse lo strumento principale del mio lavoro. In questi giorni un’afonia inattesa, portata da qualche malanno di stagione, mi ha invitata a un riposo che non avevo calcolato. E mi sono osservata, nell’accogliere un messaggio del corpo non con stizza o risentimento - perchè ho dovuto annullare lezioni e incontri - ma con compassione ed equilibrio.
Un cambiamento, senza dubbio. Perchè fino a qualche tempo fa non avrei accettato un stop che non avevo scelto io. Un affidarsi ad una saggezza più grande, che non si spiega ma si sente.
Perchè ti racconto questo? Perchè mi sono chiesta quando è avvenuto il cambiamento. E non ho trovato una risposta. Perchè il cambiamento non è un punto della linea, ma è l’intero processo. Solo guardando indietro ho potuto notare tutto quello che è cambiato: nello scorrere dei mesi, in ogni settimana, in ogni giorno, in ogni ora, in ogni minuto tutto assume una misura microscopica - che però è quella che fa la differenza.
Certo, ci sono i grandi cambiamenti, spesso inattesi e indesiderati: quei giri di vita a 180 o 270 gradi che spostano completamente l’orizzonte, e lì sì che vedi da un momento all’altro un panorama diverso. Ci sono passata anche io. E probabilmente anche tu?!
Ma in generale il cambiamento è lento e costante, ed è la cifra della nostra vita su questa terra. Abbracciare questa condizione è già un passo per vivere la trasformazione come un’opportunità. E rendersi conto che anche quello che non scegliamo noi è un’occasione di osservare se siamo cambiati e come.

Ecco, la poesia - anche attraverso la poesiaterapia - ci aiuta proprio a questo: ad allenare lo sguardo al cambiamento, ad aprirci a punti di vista inattesi, ad accorgerci che è nel piccolo che avvengono le grandi trasformazioni.
E se c’è un tempo per celebrare le nuove parti di noi che aspettano di dirsi cambiate, per far rivivere un vuoto che è spazio creativo e fertile, beh, la primavera chiama. Non so se la senti o se sei ancora nella fase di letargo e riposo invernale. In fondo anche le stagioni non sono uno switch dalla notte al giorno: il 20 marzo è inverno, il 21 è primavera - sul calendario. La Natura è maestra del costante moto, ciclico e unico al contempo, e ritornando a lei, all’ascolto e alla presenza possiamo davvero cogliere il cambiamento, dentro e fuori di noi. Quando ci fermiamo.
E allora ecco un calendario di occasioni primaverili per fermarci e scoprire come siamo cambiatə negli ultimi tempi e che germogli sono pronti a fiorire.
Ma forse senti di volere ancora più spazio e tempo per osservare il tuo cambiamento. Di volerlo incentivare. Posso accompagnare i tuoi passi e il tuo sguardo, con una presenza delicata ma costante, con un percorso fatto su misura per te, a modo tuo! Scoprilo qui sotto.
Vuoi saperne di più sulla poesiaterapia? Ti aspetto nella casa virtuale di Poesia Presente e tra le pagine digitali di Poetry Therapy Italia per incontrala!
Alle sette della sera, alle porte della primavera, un tempo condiviso per scoprire la poesia che cura.

