Presenza e parola
Come il camminare e lo scrivere possono essere strumenti di benessere e consapevolezza
Ci capita costantemente: facciamo qualcosa e non sappiamo cosa stiamo facendo, viviamo con l’autopilota, se non sempre, spesso. La nostra mente è altrove: nel passato, nel futuro, tra mille pensieri. Ma perchè, invece, è così utile per il nostro benessere stare nel presente?
Non solo per evitare il ruminio mentale che causa ansia e limita le nostre possibilità di espressione autentica, ma anche per godere pienamente delle esperienze che stiamo facendo e nel contempo osservarci, percepirci e ascoltarci. Per vivere con pienezza, insomma.
La mindfulness, secondo la definizione di Kabat-Zinn, è essere sintonizzati con ciò che ci accade, nel momento in cui accade, senza giudizio e prima di diventare un atteggiamento è uno stato momentaneo, favorito dalla pratica formale della meditazione.
Esistono, però, anche pratiche informali che possiamo integrare facilmente nella nostra giornata per radicarci nel presente e migliorare il nostro benessere.
Quattro pratiche informali per essere più presenti
Mangiare con consapevolezza: motare colori, profumi e sapori, masticare lentamente, essere pienamente presenti nel momento del pasto, evitando distrazioni esterne.
Ascoltare con attenzione: che sia una conversazione, un suono della natura o una melodia, portare consapevolezza all’ascolto senza distrazioni.
Respirare consapevolmente: prendere qualche respiro profondo durante la giornata per tornare nel qui e ora, utilizzare quanto di più importante e nel contempo naturale abbiamo per ricordarci di essere vivi.
Muoversi con intenzione: trasformare attività quotidiane in atti di presenza, come camminare, lavarsi le mani o persino scrivere; sapere cosa stiamo facendo nel momento in cui lo facciamo.
Possono sembrare attività banali, ma in realtà, se ci pensi bene non è così semplice rimanere presenti e consapevoli in ogni momento.
Una proposta per unire presenza e parola
La camminata meditativa con scrittura riflessiva è un’esperienza che permette una profonda connessione con se stessi e il momento presente, cogliendo l’aiuto della natura come spazio di osservazione e amplificazione e utilizzando la parola per dare forma all’esperienza.
Camminare consapevolmente significa sentire ogni passo, il contatto con il terreno, il ritmo del respiro, lasciando che il corpo si muova in armonia con il momento presente. Significa portare attenzione all’ambiente circostante, alle sensazioni che attraverso i sensi si colgono e alla nostra risposta ad esse.
Scrivere riflettendo sul vissuto, ispirati anche da alcuni testi, consente di dare voce alle sensazioni emerse, trasformando il movimento in parole, impressioni e consapevolezza.
Un’esperienza che permette di integrare corpo e mente, creando uno spazio di ascolto interiore che favorisce chiarezza e benessere.
Vuoi fare questa esperienza?
Partecipa a “Morars - camminata meditativa con scrittura riflessiva”.
Un’esperienza tra natura e parola per esplorare il tema del confine. Attraverso una camminata consapevole tra i gelsi – alberi di soglia della campagna friulana – osserveremo il limite come spazio di passaggio, raccogliendo spunti dalla realtà naturale. Seguirà una pratica di scrittura riflessiva per dare forma alle intuizioni emerse.
La scelta del luogo e del tema è in armonia con l’energia di questo momento di transizione dall’inverno alla primavera, dal riposo alla rinascita per coltivare il silenzio e la meditazione, prima in ascolto e poi in condivisione.
domenica 9 marzo dalle 9.45
presso Agriturismo Pividori, via Chialminis 7/3 - Modoletto di Pagnacco (UD)


