Primavera è un buon inizio!
Come i cicli naturali influenzano le nostre energie, dentro e fuori dallo studio?
Siamo Autunno, Primavera, Estate, Inverno
e poi da capo fino a che vita ci respirerà.Francesca Pachetti
Cicli naturali e cicli personali
La ciclicità permea l’universo. E noi esseri umani non ne siamo esclusi.
Viviamo però in una società che ci spinge verso una visione lineare dell’esistenza, dove il valore è spesso legato all’azione costante, alla produttività continua. Una spinta che può diventare una forzatura, soprattutto se abbiamo perso l’abitudine di ascoltare il corpo e i suoi tempi.
Le stagioni si succedono l’una all’altra, ciascuna con i suoi mutamenti. Anche la luna ci insegna questo movimento, con le sue fasi nell’arco di ventotto giorni. Ogni fase ha un’energia diversa, e ogni tempo qualcosa che è più adatto compiere.
Esistono poi cicli personali, come il ritmo circadiano (quello quotidiano) o il ciclo mestruale, che ci riguardano più da vicino — e che hanno un’influenza molto più forte e un impatto fondamentale sul nostro benessere.
L’energia della primavera
La primavera porta con sé l’energia che si risveglia. Dopo il raccoglimento dell’inverno, qualcosa si muove: dal buio alla luce, dalla stasi al passo. È l’inizio di un nuovo cammino.
Nel ciclo della giornata, corrisponde all’energia del mattino; nella vita, a quella dell’infanzia. Ritroviamo questa stessa vibrazione anche nella luna crescente e nella fase pre-ovulatoria del ciclo mestruale.
È un’energia di esplorazione e slancio, di curiosità e desiderio di novità.
Quando impariamo a riconoscerla e ad assecondarla, possiamo usarla per iniziare con più forza e presenza tutto ciò che desideriamo coltivare.
Nel contesto dell’apprendimento, la primavera è il momento perfetto per iniziare: non necessariamente una nuova disciplina, ma magari un nuovo progetto, un’idea, una parte del proprio percorso che merita attenzione.
È il tempo del brainstorming, della visione d’insieme che si può analizzare man mano, un passo alla volta.
Connettiti con l’energia della primavera
Prenditi del tempo in uno spazio tranquillo, magari all’aria aperta, carta e penna. Respira profondamente e lascia che la scrittura ti accompagni in questa domanda: "Cosa vuole sbocciare in me, adesso?"
Puoi scrivere liberamente, fare un elenco, disegnare, o raccogliere parole chiave. L’importante è ascoltare e accogliere ciò che emerge, anche se non ha ancora forma precisa.
Puoi fare questo esercizio quando senti che qualcosa sta nascendo e vuoi iniziare a dargli una forma: puó essere un progetto, un’idea, un messaggio, un prodotto, un’esperienza…
Uno spazio per te
Se senti che è il tuo momento per sbocciare, sono qui. Possiamo prenderci uno spazio di parola e ascolto, per capire insieme se uno dei miei percorsi individuali può aiutarti a fiorire con consapevolezza.
Ad aprile, sui percorsi individuali (A MODO MIO e UN DOS STRESS) c’è un regalo per te!




