Veniamo da lontano, andiamo lontano
Sul cambiare
Cambiare è qualcosa che nasce da lontano, prima di noi.
Cambiare, assumere nuove forme, diverse da prima, ma non per questo migliori o peggiori.
Cambiare, tras-formarsi, imparare ad essere qualcosa o qualcuno che non si è ancora mai stati, unire forme di noi che non sapevamo abitarci, essere sempre uno spazio accogliente per tutte loro.
Cambiare, accompagnare parti di noi che sfumano e fare spazio per accogliere le nuove, ricordando che ogni momento che attraversiamo è prezioso, ha una qualche forma di luce che ci dona, anche se non possiamo vederla immediatamente.

Quando incontro il cambiamento degli altri, soprattutto nei laboratori e nelle formazioni, per un attimo ritorno sempre a incontrarmi e ricordare come mi sono sentita in un momento particolarmente trasformativo della mia vita in cui tutti celebravano la forza di affrontare un cambiamento e mi dicevano che sarebbe stato meglio il dopo. Respiro, perchè non è così semplice e scontato.
Nemmeno dopo averlo accolto e integrato un cambiamento è un ricordo facile. E questo ce lo dimentichiamo, sposando quell’iper-positivismo tossico che oggi impera, e non fa altro che alimentare la società performativa che si fregia di contrastare.
Cambiare chiede di stare con quello che era e non è più, senza attaccarcisi, ma lasciandolo sfumare. Chiede di essere fiduciosi e di sostenersi quando nulla fuori sembra farlo. Chiede di avere cura di sé nel momento meno opportuno per chiederlo, perchè c’è molto altro di cui occuparsi.
Cambiare non è solo dei grandi eventi epocali, di porte che si chiudono, di situazioni che improvvisamente non ci sono più, di trasformazioni significative. Perchè la dinamica del cambiamento è sempre la stessa. Anche nel piccolo. Funziona come un frattale.
Imparare a stare nei piccoli cambiamenti significa poter poi affrontare quelli più grandi non meglio o senza lasciarsi scalfire, ma allenati nello sguardo e soprattutto consapevoli che nulla può essere com’era, non perché lo scegliamo noi, ma perché l’essenza della vita trascorre fluendo, in una direzione che non prevede la retromarcia, proprio come un fiume.
Cambiare significa accogliere la natura di fiume che ci abita e seguire il suo corso, fidandoci che la natura conosce bene la sua direzione.
Cambiare significa innanzitutto permetterci di conoscerci. Perchè è da lì che parte ogni vero cambiamento: quando riconosciamo che quella forma che eravamo e conoscevamo ci sembra sconosciuta.
Cambiare è il tema che in questo periodo sto esplorando da molti punti di vista, perchè sento di averci fatto molta esperienza in questi anni - senza sentirmi arrivata, eh! anche perchè appunto è un continuo movimento - e perchè sento di aver incontrato nel cammino preziose pratiche e maestri che mi hanno aiutato a conoscermi e accomodarmi nel cambiamento.
Non parlo solo della meditazione, ma anche e soprattutto della poesia, della poesiaterapia, della parola consapevole e della scrittura terapeutica,
Sono questi gli strumenti che desidero e posso portare a chi sente che qualcosa sulla sua mappa lo o la confonde, perchè creano uno spazio in cui fermarsi, arrendersi, lasciare l’armatura, osservarsi e iniziare a conoscersi di nuovo, a ri-conoscersi e ad abbracciare il cambiare.
Le prossime iniziative in cui ti accompagno nel cambiamento:
da lunedì 8 giugno, il percorso Scrittura Kintsugi® – Raccontare l’oro delle crepe presso StudioSpazio a Udine ci porta nei processi di trasformazione legati alla creatività, di qualsiasi tipo sia, con quattro diverse pratiche della Scrittura Kintsugi®, tecnica di poesiaterapia
domenica 14 giugno, la giornata Donne in cambiamento presso il Parco Rizzani a Pagnacco (UD) è pensata per le donne in cambiamento, tra mondo professionale e personale, con me altre quattro professioniste per offrirti strumenti e punti di vista nuovi
da giovedì 2 luglio, il percorso Radici d’Estate presso l’Agriturismo Pividori a Pagnacco (UD) l’ho pensato per insegnanti ed educatori, per aiutarli a ritrovare il centro, dopo un anno scolastico di lavoro intenso, per osservare il cambiamento e scegliere nuove forme di cura di sè.
Un’anticipazione esclusiva:
il retreat in-Lumina, dal 29 ottobre al 1 novembre, presso l’Antico Borgo Castello di Tabiano, a Salsomaggiore Terme (PR), è un’esperienza per le donne che ricoprono posizioni di leadership in un viaggio tra luci e ombre alla scoperta dei propri talenti, per cambiare il modo di vivere la quotidianità personale e professionale con maggiore autenticità.

